Norah Jones’ Little Broken Hearts (2012) – (import. da sneakapeakblog)

Ricorderete tutti Norah Jones, quella di Come away with me (2002), Feels like home (2004), Not Too Late (2007)…ecco, adesso che l’avete ricordata, dimenticatela. Dopo il leggero cambiamento di rotta introdotto da The Fall (2009), la Norah Jones che ci propone Little Broken Hearts, il quinto album uscito il 2 maggio 2012 in Italia, è nuova di zecca.  Infatti non si può considerare nemmeno lontanamente come elemento appartenente alla categoria Jazz, tantomeno al Folk o al Blues al quale eravamo abituati. No, questo la vede protagonista della scena indie-pop del momento, soprattutto con un produttore come Brian “Danger Mouse” Burton (Gnarls Barkley, Black Keys).

Norah Jones’ Little Broken Hearts poster


Il piano scompare (quasi) del tutto, la voce appare lontana, in riverbero come un’eco, e la musica è calda, quasi afosa, malinconica. Troviamo poche canzoni dai ritmi cadenzati (Say goodbye, Out on the road, Happy Pills), e molte altre lente, sofferte. Sì, perché Little Broken Hearts può essere considerato come un concept album su una storia d’amore finita male. E quanto sia sofferto possiamo comprenderlo soprattutto tramite l’ascolto di Miriam, l’undicesima traccia dell’album che descrive la cantautrice alle prese con la vendetta verso la sua rivale in amore (Miriam, that’s such a pretty name and I’ll keep saying it until you die. Miriam, you know you’ve done me wrong, I’m gonna smile when you’ll say goodbye).

Chi, come me, si aspettava un ritorno alle origini rimarrà probabilmente un po’ deluso dall’ascolto del nuovo album.  Ma le intenzioni della Jones erano chiare: voltare pagina, staccarsi dall’immagine di ragazzina con il piano e crearne una nuova. Mi pare che ci sia riuscita per il momento, ma continuo a sperare che si manifesti un po’ di nostalgia per il genere che l’ha portata al successo.

Di seguito la tracklist:

1. Good Morning 3:17
2. Say Goodbye 3:27
3. Little Broken Hearts 3:12
4. She’s 22 3:10
5. Take It Back 4:06
6. After the Fall 3:42
7. 4 Broken Hearts 2:59
8. Travelin’ On 3:06
9. Out on the Road 3:28
10. Happy Pills 3:34
11. Miriam 4:25
12. All a Dream 6:29

Curiosità:
La copertina dell’album riprende la locandina di Mudhoney, film del ’65 di Russ Meyer, di cui Burton è un grande appassionato. Il poster era appeso sopra il divano su cui si sedeva ogni giorno durante le registrazioni.

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