9. Through glass

Ci sono giorni in cui puoi essere estremamente spensierato, o estremamente malinconico. E tu stai sospeso tra i due umori così diversi, come se li stessi guardando entrambi attraverso un vetro.
La scelta dipende da quello che farai.
Ed è bello quando puoi scegliere. Quando dici “sì, oggi sento proprio che la cosa giusta è fare così…”, ti senti veramente felice anche per una cazzata. Perché, ammettiamolo, è una cazzata.
Quando però sono gli altri a scegliere per te, “just listen to the noises, null and void instead of voices”, può crollare tutto, e nell’esatto momento in cui sai che il programma tanto agognato è andato a farsi fottere, vorresti prendere a calci qualcuno.
Ed è altrettanto bello quando stai dormendo e sei felice, e con la mente anche i sentimenti sono assopiti.
Poi qualcuno entra in camera, accende la luce, ti sveglia, e torna a dormire.
E tu rimani lì, di nuovo sveglio dopo tanto tempo, a guardare tutto attraverso un vetro, ad aspettare.
E tutto quello che sai è poco, “it feels like forever, but no one ever tells you that forever feels like home, sitting all alone inside your head”.

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